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martedì 25 agosto 2009

Pillola abortiva: farmaco, non strumento di lotta politica

La RU486 rappresenta un utile ed ulteriore presidio terapeutico di cui potranno fruire i medici e le donne italiane che intendono ricorrere all’aborto. Essendo un farmaco e non uno strumento di lotta politica, è necessaria una scelta responsabile e non ideologica per il suo utilizzo, che sarà il medico, di volta in volta e caso per caso a dover compiere, nell’esercizio delle sue funzioni per stabilire, in base alle condizioni generali ed all’epoca di gravidanza, quale sia la migliore e più sicura modalità abortiva.

Tutto questo nell’interesse esclusivo della paziente, che in alcuni specifici casi, potrà evitare di sottoporsi ad un intervento chirurgico e ad un’anestesia, con i relativi e ben noti rischi. La pillola RU486, infatti, non può considerarsi una panacea o un toccasana per eliminare una gravidanza indesiderata od inopportuna, né può rappresentare lo strumento per un "aborto fai da te".

Trovo giusto che la RU486 sia disponibile anche in Italia, come ha consentito l’AIFA, ed è giusto che sia il mondo scientifico e non quello politico a stabilirne i limiti, la sicurezza e le modalità di fruizione. E’ ora che la sanità torni in mano ai professionisti della medicina e non alla politica tuttologa che, anche in questa occasione, non ha lasciato spazio alle società scientifiche italiane ed internazionali per affrontare problematiche così particolari e complesse per gli stessi addetti ai lavori.

3 commenti:

  1. salvatore mare25 agosto 2009 14:53

    Parole sagge...

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  2. Che meraviglia, finalmente un commento serio rispetto ad un farmaco!!!!! La politica deve imparare a togliere le mani dalla sanità o almeno dalla professionalità dei medici, troppo spesso messa a dura prova!
    Grazie Onorevole!

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  3. Sono perfettamente d'accordo con il commento dell' onorevole Palagiano. Putrroppo l'Italia e di conseguenza il parlamento Italiano è ostaggio dei pareri dei vescovi che sono distanti anni luce dai problemi reali del popolo.

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