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mercoledì 8 aprile 2009

Robin Hood? Ce ne basta uno, il Cavaliere!

Dopo le dichiarazioni del neo-eletto Cavalier Berlusconi che toglieva ai petrolieri ed alle banche per dare agli italiani più bisognosi, assistiamo, in una sorta di ping-pong mediatico, alle ultimissime dell’on. Franceschini, che propone l’istituzione di un’addizionale del 2%, una tantum, sui redditi alti, quelli oltre i 120.000 euro. Una dichiarazione perfetta, questa volta in sintonia col PDL, come insegna il grande comunicatore di Arcore: togliere ai ricchi per dare ai poveri. Una dichiarazione facilmente condivisibile, infatti, meno dell’1% degli italiani dichiara una tale cifra e quindi non c’è alcun pericolo di emorragia di voti. Peccato, però, che dall’analisi dei dati relativi alle dichiarazioni del 2006, emerge che tra i contribuenti che dichiarano più di 120mila euro risultano: 102mila lavoratori dipendenti, 46mila pensionati e 61mila tra professionisti, imprenditori e lavoratori autonomi. Inoltre attualmente, per una norma costituzionale, sono proprio i redditi più alti a contribuire al gettito fiscale, il 25% del quale proviene dall’1,8% dei contribuenti più ricchi per l’appunto, quelli con reddito annuale superiore ai 70mila euro. Chiedere un ulteriore sacrificio, quindi, a chi onestamente paga tutte le tasse, superando – fra imposte statali e varie comunali - l’aliquota del 52%, proprio perché “dichiara” mi sembra profondamente ingiusto, nonché criminogeno, in quanto induce ad evadere.
Sarebbe, a mio avviso, più giusto, oltre che più efficace dichiarare una lotta vera al lavoro sommerso, all’evasione vera, al “nero”, a quelli senza partita IVA e che, pur possedendo beni di lusso, non dichiarano nulla al fisco. Si calcola che le imposte evase ammontino a circa 90 miliardi di euro. Altro che i 400 milioni che verrebbero rastrellati attraverso la proposta Franceschini!
Per combattere l’evasione non ci vuole molto, ci vuole solo la volontà di farlo. Se poi questo governo intende privilegiare la grande famiglia di furbetti, proprio perché, per fini elettorali, vuol dare loro la certezza che la faranno franca, allora è un altro paio di maniche.
L’abolizione della norma che prevedeva la tracciabilità del denaro per transazioni superiori ai 100 euro, avvenuta subito dopo l’insediamento del Berlusconi quater la dice lunga sulle reali intenzioni di questo Governo. Tutto il resto è falsità. Tutto il resto è demagogia.

1 commento:

  1. moreno bellinzona9 aprile 2009 10:30

    E si brutta cosa pagare così tante tasse, peggio poi essere confusi genericamente con "quelli" che seppur dipendenti, arrivano a percepire compensi milionari. Il mondo dei manager in Italia, come nel resto del mondo, in questo momento non gode di una buona reputazione. Peccato. Purtroppo l'immaginario collettivo ci identifica con quelli di "Cernobbio", non è così.
    Ci sono migliaia di persone, spesso che arrivano a livelli di responsabilità elevati, dopo aver lavorato duramente, con sacrifico proprio e delle proprie famiglie, muovendosi per l'Italia ed il mondo, credendo nei propri collaboratori e nelle proprie aziende, che non potranno mai accedere al "soglio" degli eletti.
    I manager da copertina, provengono da retaggi famigliari,legati con aree oscure del nostro paese, vivono e "lavorano" lontani dalla realtà,raramente ne esce uno buono, che si toglie la cravatta, va in fabbrica e produce la 500.
    Questi "signori" pagano le stesse tasse del resto della popolazione alla quale io appartengo,ma l'imposizione su stock options, azioni ed altre cose può essere impostata in modi assolutamente vantaggioso rispetto alla scure della busta paga tradizionale.
    Io non posso evadere, se anche potessi non lo farei, me lo ha insegnato mio padre.

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