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mercoledì 25 febbraio 2009

Il Governo frena ancora l'istituzione della biobanca del cordone ombelicale


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Ieri mattina, durante la discussione in Aula sul decreto “milleproroghe”, il Governo ha bocciato un ordine del giorno, a mia prima firma, che chiedeva di non prorogare ulteriormente i termini per l’istituzione di una bio-banca nazionale di sangue cordonale. Inoltre, nello stesso atto, chiedevo il ripristino della possibilità di raccolta autologa di questo sangue, possibilità stralciata di fatto decreto proroghe.
Sono convinto che l’istituzione e organizzazione di una bio-banca italiana del sangue del cordone ombelicale, ricco di cellule staminali, non possa essere rimandata all’infinito e l’abolizione della possibilità di raccolta di questo sangue per se stessi mi sembra soltanto un’ulteriore dimostrazione di quanto questo Governo sia reazionario e antiprogressista, alla stregua della discussione sul testamento biologico.
Le cure attraverso le cellule staminali non sono un’utopia, ma una realtà. Attraverso queste cellule possono essere curate malattie quali la leucemia linfoblastica, il neuroblastoma, l’anemia plastica, il retino blastoma e diverse altre. Per questo motivo in quasi tutti i Paesi del mondo esistono delle bio-banche pubbliche nelle quali è possibile conservare il cordone ombelicale e metterlo a disposizione della scienza e della medicina, in invece Italia no. La loro istituzione era stata prevista da un decreto del 2005 ma è stata sempre prorogata, e purtroppo continua ad esserlo.
Trovo quantomeno insensato il divieto della raccolta autologa (per se stessi o per un proprio diretto familiare) delle cellule staminali, dando esclusivamente la possibilità di donare queste cellule. Non bisogna lamentarsi poi se molte donne decidono di conservare il proprio cordone ombelicale in bio-banche estere! Come al solito, i ricchi potranno farlo, mentre i meno abbienti no.
Questo Governo non sta facendo nulla per garantire un’assistenza sanitaria omogenea su tutto il territorio, per tutte le classi sociali ed aperta alle innovazioni scientifiche e tecnologiche. Continueremo ad essere il fanalino di coda d’Europa gli Italiani saranno costretti a spedire il sangue cordonale in Svizzera, a crioconservare gli embrioni in Spagna e a fare la diagnosi pre-impianto in Inghilterra, nella speranza di morire all’estero, affinché non vi sia la scure di quel testamento biologico oscurantista ed anticostituzionale che il quarto Governo Berlusconi si accinge a varare.

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